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lunes, 27 de abril de 2009

La noche

Nice kind of night feeling, de pixel


La noche

La noche con unos cuernos que se mueven a lo lejos

la noche encerrada en una caja que se vuelve noche en aquella cómoda en el rincón del cuarto

mientras que mis ojos y sobre todo el espacio entre mis ojos y mis narices se transforma a lo largo de una canaleta de dos pisos

me extraña y me causa susto el que haya aparecido un tubo de felpa que se extiende de ojo a ojo y que no me deja ver la noche sino de un modo confuso y fantasmagórico

por obra de una fuerza que ha venido quién sabe de dónde el espacio de mi sueño ha sido dividido por una pared

en este lado no es posible dormir y en el otro lado es perfectamente posible pero no obstante absolutamente imposible

la pared en realidad no es una pared sino una cosa viva que se retuerce y palpita y esta pared soy yo

con una transparencia nunca vista quem e permite mirar lo que ocurre en el otro lado de la noche

con unos espacios en que seguramente se puede dormir al abrigo de los suspiros interminables y dolidos y de los terrores que se alojan en tus huesos y que te causan mucha congoja

el otro lado de la noche es una noche sin noche, sin tierra, sin casas, sin cuartos, sin muebles, sin gente

no hay absolutamente nada en el otro lado de la noche,

es un mundo sin mundo por completo y para posesionarse de él será necesario no poder alcanzarlo

-está a la vera de tu cuerpo

y está al mismo tiempo a una distancia inimaginable de él.

La noche (fragmento), de Jaime Saenz.

lunes, 24 de marzo de 2008

l'oscurità chiama


sono dalla tua parte perchè sei una persona meravigliosa ed hai tutta la mia simpatia, tutto il mio sostegno, io voglio che tutto ti vada bene e non vedo l'ora che tutto sia a posto per te, abbiamo bisogno di energia buona in un mondo che non funziona o che funziona male, bisogna raccogliere le energie residue per esistere e r/esistere all'orrore quotidiano, fosse per noi il mondo sarebbe gentilezza, armonia, amicizia, solidarietà, eguaglianza, rispetto, dolcezza e altre cose...solamente belle

mario pischedda



Mario Pischedda: Saldi - 11 aprile 2008, Cagliari


azione rumore furore poesia

presenta

MARIO PISCHEDDA
SALDI


mostra volante ed effimera

venerdì 11 aprile 2008 - ore 21:00
caffè Savoia - Cagliari

sax Daniel Ricciu
interventi sonori di Brigata Stirner

viernes, 19 de octubre de 2007

La paz de la noche

Inicia el tiempo

Inicia el tiempo del vacío

Inicia el tiempo del vacío tiempo

El tiempo de las castañas

El tiempo de los marrons glacés

El tiempo sin tiempo

Estoy en soledad

Con la comunicación bloqueada

Que no avanza

Rumio palabras

Las palabras

Las vacías palabras

Las palabras vacías

Todo es un complot

Grande el horror

Insoportable

Vacíos los tiempos

Tiempos vacíos

Teléfono que suena para vender algo

Para venderme algo

Incluso el libro de poesías

Todo es a pago

Todo se paga

Nadie que pague

O que me satisfaga

La (in)justicia incluida

Soy prosa

Busco

Busco algo

Busco algo que no sé

Siempre agitado

Siempre en movimiento

siempre inquieto

siempre inestable

palabras que no coinciden con mi yo

amar

busco busco cierto

busco siempre

sin encontrar

sin rendirme nunca

funcionario escaso

mediocre de la humanidad

una paz

la paix

la pax

the peace

peace & love

love & peace

la quietud

la calma del alma

imposible

la paz

la paz de la noche…



bortigiadas 18 ottobre 2007 h.9:39 morning

una bruma sutil y anónima en el horizonte

*poema de Mario Pischedda, traducido por Mariela De Marchi

miércoles, 19 de septiembre de 2007

Intervistata da Mario Pischedda

Il caro Mario mi ha fatto un'intervista mignon :-).

martes, 31 de julio de 2007

mun

by mariopischedda, per il sollievo di ogni ferita.

lunes, 28 de mayo de 2007

Pure io, in fila

Mi piacerebbe andare a trovarti, un giorno o una notte, senza preavviso. Camminarti intorno, poi camminarti sopra, poi camminarti dentro. Leggerti Ferdydurke. Baciare e bruciare i resti di oggetti e catene che attanagliano. Mangiare con le mani e buttarci in acqua coi vestiti e/o senza, tant'è.

jueves, 3 de mayo de 2007

jugar por jugar

Y jugar por jugar
sin tener que morir o matar
y vivir al revés
que bailar es soñar con los pies...

(texto de Sabina, chaqueta de mariopischedda revisitada por Cristina Bartolomei Bastoni )

jueves, 26 de abril de 2007

inno nuovo vita nuova

inno da propagare diffondere incoraggiare seminare disseminare inseminare scaricare moltiplicare copiare reinterpretare (composto da giorgio gaslini, reinterpretato da Detivi Banda)

DETIVI BANDA, Inno Frigideriano strumentale
Daniele Ricciu Sax tenore
Giuseppe Mameli Sax alto
Massimiliano Ricciu Tromba
Giuseppe Serra Rullante
Manuele Inzaina Cassa



inno intero suonato.mp3

miércoles, 4 de abril de 2007

battesimo di festival multimediocre a fuoriorario

un festival di immagini esclusivamente rubate di Fuori Fuoco mentali, di auree mediocritas...la mediocritas alla fine è forse il massimo dell'alchemico...



egh 1apr07.MP3 (pesce d'aprile)

mariopischeddainmovement:tagli e salti multimediocri - (porno)preludio di indie-eye

autore: Michele Faggi

multimediocre2.jpgSiamo stati letteralmente travolti e coinvolti dall’intelligenza connettiva di Mario Pischedda, semplicemente con un contatto, un messaggio inviato per segnalargli che ci eravamo accorti del suo festival multimediocre, stasera, al Governo provvisorio di Sassari, ne è venuta fuori una collaborazione deformata e come dice lui consensiva e consensuale; stasera quindi, il suo festival multimediocre anche con un contributo / preludiosonoro (in)certo smembrato da Indie-eye; un pornopreludio re-impostato a partire dal podcast realizzato insieme ai satanicpornocultshop e da chissà cos’altro, in queste ore potremmo (e potreste) mandare/montare/deformare qualsiasi suono o immagine. Proveremo a tracciare. Travolti, si diceva, trainati da una trasduzione di mails, rilette, e ri-postate direttamente o quasi (in)diretta sul suo blog in movimento. Affronto Mario Pischedda con il taglio e il salto ovvero con curiosità vertiginosa e disseminata.

pischeddaONpischedda

mariopischeddainmovement, smemorato di Collegno, improbabile autore, cortocircuitista della parola, in sovrappeso, in una età che avanza, ha deciso di aderire a sè in un mondo di espropriati di identità, f/oto/grafa in disordine, canta in solitudine e coltiva senza additivi chimici, l’arte è di tipo istantaneo e nella immagine e nella parola e nel suono e nel video, persegue un progetto entropico, asistematico e disordinato, caotico e stoico, rivoluzionario e conservatore, non ha archivi nè più ricordi che vanno man mano affievolendosi, ogni momento è l’inizio della perenne contraddizione del vivere effimero di ognuno e della tautologia costante e inutile dell’arte e questa angoscia disperata e disperante è quanto cerca di testimoniare nelle rare occasioni che gli vengono concesse o che gli si presentano…perchè tutto è molto inconsistente ed effimero etc. etc. etc. etcì

Noi siamo figli di noi stessi

Morto il libro,non resta che un webdestino da non lettori

Accade una volta ogni dieci anni. Mario “P ixel” P ischedda presenta il suo festival dedicato all’immagine. Artista, fotografo e videomaker irriverente, disilluso e dissidente presenta venerdi sera a Sassari al Governo Provvisorio il Festival Multi Mediocre. Fotografia, petit films e note di dissenso a partire dalle 23. L’artista ritorna in città dopo Estasi Polare, la mostra vivente allestita all’Azuni nel 1997 con video e polaroid. Pischedda, noto fin dagli anni ‘80 sulla rivista Frigidaire con il nickname di Pixel in omaggio alla cultura del video ha attraversato indenne il passaggio dall’analogico al digitale. Un percorso completo dalla tv in bianco e nero a quella a colori, dal Commodore al PC e dalla pellicola al digitale. DOPO LA CELEBRAZIONE della Festa del Nulla negli stazzi galluresi il “Mario Pischedda in movement” riparte ed è un concentrato di Pixel-pensiero interattivo che si riversa come un
blob. «Sarà un’orgia video-mediatica » - annuncia il performer. «Dove con macchina fotografica o videocamera o videofonino tutti possono riprendersi senza copyright, perché tutti sono protagonisti».
[Giornale di Sardegna ,mercoledì 28 marzo 2007, p.42 ]


Io non sono mai nato
Né sono mai esistito
Né ho un codice di riconoscimento

È il dolore che mi scuote
E che mi dice a chi appartengo

Capsula provvisoria di carne
Carrozzeria che si deteriora vieppiù

Instabile essenza del mondo mai in pace con sé

Fosse per me non sarei mai voluto essere
Né appartenermi

Ma sta tranquillo che non voglio dare segnali oscuri
Né essere pessimista
Anche se tutto concorre a questo

Mi impongo l’ottimismo con gli altri e la solarità

Anche se poi sotto sotto non è quasi mai così.

Mario Pischedda, arte in movimento alle Giubbe Rosse, a Firenze

la poesia è un cuscino
(testi: mariopischeddainmovement / voce: Mariela De Marchi / editor: Benedetta Scardovi )

decuplicatevi

pischedda.jpg

Il decuplicarsi di Mario Pischedda è un antidoto virale contro la blogosfera approntata per i contenuti editoriali, retechiusa che sceglie la sutura del network: patologia, teatrino dell’odio, autoreferenzialità, l’illusione di esserci e di giocare al gioco della verità o della redazione, o a quello del gossip in tempi (ir)reali; dall’idea all’immagine il procedimento che paga è sempre quello dell’illusione ontologica, senza tener conto che nel processo inverso, dall’immagine all’idea, le cose possono rovesciare e biforcare tutte le supposte flagranze messe in scena. il roll di un blog se dovesse far fede al suo nome, dovrebbe rappresentare una verifica incerta, un dispositivo pieno di falle e stimolanti difetti piuttosto che una lobby consensuale di anime collettive impegnate a imbottigliare il traffico intorno ai soliti advertiser. In uno scenario dove il concetto di Identità viene fortunatamente strapazzato i blog mi piacciono nel salto dall’uno all’altro e nella possibilità di crearsi una psicogeografia della navigazione. mariopischeddainmovement. (m.f.)

lunes, 2 de abril de 2007

almohada sensorial

Ya apareció por aquí mi traducción del poema "la poesia è un cuscino", de Mario Pischedda. En cambio aquí está la versión vídeo. ¡A saborear, se dijo! ¿Qué les parece?

miércoles, 28 de marzo de 2007

Festival Multimediocre - en español

Frigolandia, 24 de marzo 2007

El Festival Multimediocre que se realiza en el Governo Provvisorio de Sassari el 30 de marzo (all night..) es la enésima invención del genial Mario Pischedda (el adjetivo genial, a menudo ab/usado, aquí re/encuentra su identidad filológica por la vitalidad inventiva y la indiscutible resistencia atlética de nuestro f/oto/gráfico/performer...).
¿En qué consiste el Festival Multimediocre del 30 de marzo 2007? No se trata del típico Festival Multimedial que, bajo la fachada de la multiplicidad de los lenguajes, encubre la mediocridad como una culpa secreta e inconfesable. No, aquí la mediocridad es afirmada y protegida, estudiada y exaltada en la obvia multiplicidad de sus expresiones. Pero, a diferencia de los festivales consumistas, no se bota nada, no hay escorias y basuras, porque el reciclaje es el alma del arte futura.
Dunque Pischedda hace de bricoleur, reune los pedazos de espectáculo, de delirio, de secuencias que esta sociedad produce y enseguida desecha, para re/utilizarlos en función estético-crítica. Los re/inventa, los vuelve al revés, ya que entiende que la basura, fuera de sus naturales contenedores, es fantasmagoría, casualidad, juego, entrelazamiento de técnicas y materiales, memoria borrada y aún viva en sus fotogramas, en las sílabas esparcidas de sus objetos abandonados.
"El hombre no hace otra cosa que edificar futuras ruinas": Pischedda lo sabe y se ríe del mundo. ¿Por qué rie? ¿Qué hay para reir? El hecho es que producir futuros desechos, futuras basuras, no impide al verdadero artista, que es siempre un sacerdote del misterio, un conocedor de la nada, un traductor de lenguas inexistentes, de a/coger la infinita imborrabilidad del estar aquí y ahora, como cosa, persona, pensamiento, acción.
Y este estar, como fragmento de periódico pegado en una naturaleza muerta cubista, es precisamente la dicha del arte.
El Festival Multimediocre es pues una cita a la cual no faltar, porque es íntimamente y quizás incomprensiblemente dichoso.

Vincenzo Sparagna
Director de Frigidaire
Presidente de la República de Frigolandia

Festival Multimediocre


Frigolandia, 24 marzo 2007

Il Festival Multimediocre che si tiene al Governo Provvisorio di Sassari il 30 marzo (all night..) è l'ennesima invenzione del geniale Mario Pischedda (l'aggettivo geniale, spesso ab/usato, qui ri/trova la sua identità filologica per la vivacità inventiva e l'indiscutibile tenuta atletica del
nostro f/oto/grafico/performer...).
In cosa consiste il Festival Multimediocre del 30 marzo 2007? Non si tratta del solito Festival Multimediale che, sotto la veste della molteplicità dei lunguaggi, maschera la mediocrità come una colpa segreta e inconfessabile. No, qui la mediocrità viene affermata e protetta, studiata ed esaltata nell'ovvia molteplicità delle sue espressioni. Ma, a differenza dei festival consumistici, non si butta via nulla, non ci sono scorie e rifiuti, perché il riciclaggio è l'anima dell'arte futura.
Dunque Pischedda funge da bricoleur, raccatta i pezzi di spettacolo, di delirio, di sequenze che questa società produce e subito getta per ri/utilizzarli in funzione estetico-critica. Li re/inventa, li rovescia nel loro contrario, poiché capisce che la mondezza, fuori dei suoi naturali contenitori, è fantasmagoria, casualità, gioco, intreccio di tecniche e materiali, memoria cancellata e ancor viva nei suoi fotogrammi, nelle sillabe sparse dei suoi oggetti abbandonati.
"L'uomo non fa che edificare future rovine": Pischedda lo sa e se la ride. Perché ride? Cosa c'è da ridere? Il fatto è che produrre futuri scarti, future mondezze, non impedisce al vero artista, che è sempre un sacerdote del mistero, un conoscitore del nulla, un traduttore di lungue inesistenti,
di ac/cogliere l'infinita incancellabilità dell'esserci qui ed ora, come cosa, persona, pensiero, azione.
E questo esserci, come frammento di giornale incollato su una natura morta cubista, è appunto la gioia dell'arte.
Il Festival Multimediocre è dunque un appuntamento da non mancare, perché
intimamente e forse incomprensibilmente gioioso.

Vincenzo Sparagna
Direttore di Frigidaire
Presidente della Repubblica di Frigolandia

jueves, 22 de marzo de 2007

famosi

miércoles, 21 de marzo de 2007

[spampoetry] let all things pass away

[spam] " let all things pass away"

agarrarme a puñetes en la boca del estómago

tanto es el tiempo que pasar con la escritura ácida

sobre todo el nocturno

lluvia ácida

dos notas de piano a iluminar la noche

con la indiferencia por todo

todo pasa

todo es vano

axiomas poco contestables

y así

amianto las palabras que se tuercen

en torno a la nada que somos

seremos

y hemos sido

y fuimos

no sale nada más de la boca tumefacta de dolor

no veo positivo

todo es dolor tal vez

repito en cantilena

en cantinela

un autismo que no consuela

ácido más que el ácido

todo está desnudo

la servienta se hace trizas

y las consolaciones emergen pálidas de los libros

todo es desconsolante

desconsolado

la gente se está cerrada

a tragar a toneladas a quintales

a miles a millones a millardos

el engaño de la tele persuasiva

viernes 16 de marzo 2007 h.22:58

back Badarzewska The Maiden's Prayer

p/ literatura nocturna y ácida

*

com/puesto por Mario Pischedda

trasladado al castellano por esta poco humilde noservidora.

martes, 20 de marzo de 2007

let all things pass away

[spam] let all things pass away”

prendermi a pugni sulla bocca dello stomaco

tanto è il tempo da passare con la scrittura acida

specie quello notturno

pioggia acida

due note di piano ad illuminare la sera

con l’indifferenza per tutto

tutto passa

tutto è vano

assiomi poco contestabili

e così

amianto le parole che si torcono

attorno al nulla che siamo

saremo

e siamo stati

e fummo stati

non esce più niente dalla bocca tumefatta di dolore

non vedo positivo

tutto è dolore forse

ripeto a nenia

a tiritera

un autismo che non consola

acido più dell’acido

tutto è spoglio

la serva va in frantumi

e le consolazioni emergono pallide dai libri

tutto è sconsolante

sconsolato

la gente sta chiusa

a sorbire a tonnellate a quintali

a migliaia a milioni a miliardi

l’inganno della tv suadente

venerdì 16 marzo 2007 h.22:58

back Badarzewska The Maiden’s Prayer

x letteratura notturna e acida


compostato da Mario Pischedda

jueves, 15 de marzo de 2007

Le visioni fotografiche dell’eclettico Pischedda

...in 3 volumi gli scatti dell’autore di Bortigiadas

GIUSEPPE PULINA

TEMPIO. E’ autore di tre libri fotografici che, secondo i dati delle vendite, sono andati letteralmente a ruba. Ora le fotografie artistiche di Mario Pischedda, frame concettuali che dire semplicemente foto non si può, sono diventate materiale per l’editoria di qualità.
Pubblicati da un “Editore Importante” (questo è il nome di chi ha dato alle stampe i tre volumi), gli album di Pischedda hanno avuto la grande fortuna di essere stati commentati da critici d’eccezione. “Il vuoto di ogni giorno”, primo dei tre libri di fotografie firmati da Pischedda, si avvale ad esempio di una “postfazione liquida” di Enrico Ghezzi, il padre del Blog made in Italy, creativo del tubo catodico e dello schermo in generale.
Anche “Orestea” ha una postfazione d’autore firmata da Vincenzo Sparagna, il fondatore di”Frigidaire”, geniale, alternativo per partito preso, intellettuale controcorrente anche in tempi di bonaccia.
“Dal comunismo all’autismo”, commentato dal critico cinematografico Sergio Naitza, è, invece, il titolo che chiude la trilogia.
Già esauriti, i volumi di Pischedda hanno una tiratura limitata, ma possono venire ripubblicati a richiesta del lettore.
«E questo perché - spiega Pischedda - le tirature limitate sono quel che serve per appagare pienamente il lector idealis».
La pubblicazione della trilogia precede di qualche giorno la prossima apparizione pubblica di Pischedda che il prossimo 30 marzo terrà un”Festival multimediocre” al Governo Provvisorio di Sassari.
L’occasione è il decennale di “Estasi polare”, spettacolo che ottenne all’Azuni di Sassari un grande successo di pubblico.
Improvvisazione, estemporaneità, musica, fotografia, poesia saranno gli ingredienti del festival pischeddiano. Ma perché “multimediocre”?
«Perché - risponde Pischedda - talvolta occorre volare basso per non eccedere con la medialità iperinflanzionata».
Insomma, il 30 marzo, per tutta una notte, il Festival alternativo di Pischedda promette di lasciare il segno. Esattamente come la trilogia.

Da: La Nuova Sardegna
IL GIORNALE DI MERCOLEDÌ 14 MARZO 2007 › PRIMA PAGINA DELL'EDIZIONE LOCALE › OLBIA
Pagina 14 LIBRI

Specchio marielistico pischeddiano

Se vuoi ti parlo più di me, così mi vedi meglio. Mi piacciono le prugne secche, specie se preparate in modo particolare: lasciate una notte in ammollo in vino bianco + zucchero + limone + cannella + chiodi di garofano. Mi piace l'erotismo, gli sguardi, i dettagli minuscoli delle persone, scrutare le piccolissime rughe intorno agli occhi o alla bocca. Amo i gatti, i viaggi, i treni, le stazioni, le sale di attesa di qualsiasi luogo (ambulatori, aeroporti), la carta, le penne, le matite.

martes, 13 de marzo de 2007